sabato 31 dicembre 2016

Il Mio 2016...

Come ogni anno, mi piace fare una sorta di riassunto dell'anno che sta per concludersi. Sono trascorsi 365 giorni, anzi 366 perchè il 2016 è stato un anno bisestile. Tanti sono stati gli avvenimenti che hanno accompagnato queste giornate, numerose sono state le emozioni e i sentimenti che hanno accompagnato quest'anno. In un anno cambiano molte cose, tante mutano prima che ce ne rendiamo conto, molte altre ci cambiano rendendoci diversi, nel bene e nel male.
Nel corso del 2016 ho conosciuto persone che sono entrate a far parte della mia esistenza, che mi hanno donato momenti di gioia inaspettata
In questi 366 giorni ho perso persone che non avrei creduto mai di poter perdere, ma la vita, come sempre, cambia i nostri piani.
Ho visto la mia migliore amica in abito bianco giungere splendida all'altare ed ho siglato, da brava testimone, la sua unione con il marito, per sempre.
Ho risentito chi non sentivo da tempo, riuscendo a capire che ci sono persone che rimarranno in noi per sempre, perchè basta un minimo ricordo, anche una sola parola a farle riaffiorare, fino a farle divenire una presenza viva e costante.
Ho consolidato amicizie che mi hanno permesso di rendere unico ogni singolo giorno dell'anno che sta per finire, rendendomi conto che niente è più bello della sincerità.
Ho riso, ho riso tanto nel corso di quest'anno; ho riso durante i miei incontri, nei miei viaggi, in quelle giornate che solo un sorriso può cambiare. Ho sorriso alla vita, alle emozioni che ha saputo regalarmi ed ora voglio brindare sempre alla vita e a tutto ciò che mi riserverà il 2017 che sta per venire.

sabato 10 dicembre 2016

Ricordi in digitale

Il mio computer é caduto a terra,non si accende.  Un colpo all'hard-disk, un colpo intenso, un colpo frontale fa si che il mio PC sia completamente inerme.
Un computer é uno strumento che usiamo quotidianamente,  ma esso cosa rappresenta davvero per noi?
I computer sono diventati dei veri e propri archivi, archivi digitali che contengono la nostra esistenza.  All'interno di quel pc c'era la mia vita o una parte di essa.  I documenti,  gli scritti, le note, erano tutte li, erano ben conservate fino a quel giorno, fino al giorno in cui si sono disintegrate.
Siamo oramai abituati a salvare tutto all'interno del nostro computer, dimenticandoci che esso è semplicemente una macchina e che le macchine prima o poi si rompono.
Cosa sono oggi i ricordi?
Sono quelle foto, che salviamo all'interno di una cartella e che non svilupperemo mai. I nostri ricordi sono digitali,  sono un insieme di pixel che possono scomparire da un momento all'altro.  Ho sempre detto che avrei dovuto comprare un hard disk esterno, non l'ho mai fatto. Quella sera mentre il mio computer scivolava dalle mani, le immagini di quei milioni di pixel si disintegravano davanti ai miei occhi,  come qualcosa che hai la sensazione di aver perso, un ricordo che improvvisamente non diventa più un ricordo, perché non esiste più.
Le foto sono nate con l'intento di sopravvivere al tempo, ma c'è il rischio di perderle prima che il tempo passi.
Forse non basta solo clickare, per far si che un attimo rimanga eterno; bisogna prendersi la briga di sviluppare quei pixel per farli diventare una vra foto,  per far si che i ricordi rimangano ricordi, che si possono stringere tra le mani, anche quando il computer scivola via.